“Diploma” per 40 ragazzi della Sezione di Formia

I giovani pontini tornano a entusiasmarsi per la carriera arbitrale. Un esempio su tutti rappresenta la Sezione di Formia che il 18 dicembre scorso ha “diplomato” 40 nuovi arbitri implementando notevolmente il suo organico di base che ha raggiunto così quota 145 associati. Un successo dovuto principalmente al “lavoro svolto nella fase di reclutamento che ha visto impegnata la Sezione su diversi fronti - spiega il presidente Francesco Nasta - con una larga partecipazione degli attori formativi. Molti dirigenti scolastici hanno risposto al nostro appello inviandoci le liste degli studenti più idonei a tale pratica sportiva. Fra tutti il Preside dell’Istituto Magistrale “S. Francesco” di Fondi, prof. Giovanni Stravato, con il quale si è avviato da alcuni anni un discorso di collaborazione a 360 gradi”. Un entusiasmo giustificato quello di Nasta poiché la Sezione del sud pontino, che egli degnamente rappresenta, sta emergendo in questi ultimi anni anche grazie al tipo di reclutamento mirato e finalizzato alla crescita di alcuni promettenti atleti. È il caso ad esempio di Marco Tambolleo e Andrea Saccoccio, due giovani arbitri che hanno da poco esordito con grande stile nel campionato di Eccellenza facendosi valere e dimostrando doti innate. Se si pensa che la loro “carriera” arbitrale è iniziata appena pochi anni fa e che la loro età anagrafica corrisponde, grosso modo, al tempo trascorso dalla caduta del muro di Berlino, gli ingredienti per un percorso ad alti livelli ci sono davvero tutti. E Tambolleo e Saccoccio non sono gli unici avviati a soddisfare i desideri e le speranze di questa Sezione che esprime rappresentanze ad alti livelli come Marco Falso e Mario Bianchi, avendo organico di alto profilo e ben qualificato. Insieme a loro ci sono ragazzi come Erasmo Nasta, una colonna della Sezione formiana, Massimo di Crasto, un giovane di talento che sta crescendo nelle categorie provinciali e sul quale grandi speranze nutre la dirigenza locale, De Meo Roberta, assistente di Eccellenza nonché referente atletica e altri il cui elenco sarebbe lunghissimo. “Il gioco è una forma di solidarietà condivisa - afferma Domenico Pugliese, vicepresidente dell’Associazione Italiana Arbitri di Formia nonché membro di Commissione negli esami che si sono svolti per i giovani arbitri venerdì scorso - e ci fa piacere osservare come in una società così poco attenta ai valori, ci siano ragazzi responsabili che hanno voglia di mettersi in gioco con grande spirito umano. Prendere ragazzi “senza arte” e trasformarli in uomini con obiettivi è uno dei fini che ci proponiamo di raggiungere”. Ma la Sezione di Formia ha già portato a casa tanti risultati. In questo ultimo anno ha visto implementare i propri interessi e così è nato il sito sezionale www.aiaformia.it. visitato ogni giorno da più di duemila utenti; si sono organizzati scambi di visite e gemellaggi con la Sezione campana di Nola; si è dato vita a un reclutamento giovani arbitri assai efficace che con l’ultimo reclutamento porta a ben otto il numero degli arbitri donna, aumentando del 50% la quota rosa sezionale. “Sono ampiamente ripagato - afferma Marco Falso del Settore Tecnico nazionale - dello sforzo profuso in questi anni assieme al collega Francesco Nasta. Continuare su questa strada significa riuscire a dare un senso a quel lavoro che da anni l’AIA tenta di fare in favore delle nuove generazioni. Ed è questo spirito di operosità che fa di chi lavora seriamente nella nostra organizzazione una persona eccellente. L’obiettivo resta comunque la crescita umana e professionale e solo un ottimo dirigente può ambire a compiere un tale miracolo sportivo. Siamo uomini di sport e come tali dobbiamo restarlo in ogni nostra scelta a prescindere da qualsiasi ruolo uno occupi all’interno di questa organizzazione, l’AIA, che io ritengo unica e insostituibile.