Domenica 01 Febbraio 2009

di GAETANO CARNEVALE

Nel passato ha organizzato un convegno su “Fondi, città della pace”, evidentemente collegando l’asserzione al fatto che la comunità ebraica fondana fin dal suo insediamento nel primo secolo avanti Cristo non ha subito mai alcun tipo di intolleranza. «Il quartiere della Giudea – ha sempre testimoniato l’ex emerito rabbino capo di Roma Elio Toaff – ha sempre vissuto in concordia con la comunità cristiana». Ed è su questa base che l’architetto Laura Supino condurrà il seminario, organizzato dal Liceo delle scienze sociali dell’Istituto Francesco, “sulle persecuzioni razziali degli ebrei, sulla nascita dello stato d’Israele e sui successivi conflitti arabo-israeliani”. L’incontro con studenti, persone interessate all’argomento e giornalisti è per domani alle 11 presso la scuola di via Mola di Santa Maria.
L’iniziativa, inoltre, rientra nella programmazione d’Istituto, che ha voluto dedicare parte delle sue attività al “Giorno della memoria”. Laura Supino, esponente della comunità ebraica della Capitale e portavoce dell’Adei, l’associazione donne ebree d’Italia, è una frequentatrice della città di Fondi fin dalla scoperta del quartiere ebraico, avvenuta nei primi anni ’70. A lei si deve il cancello che chiude l’angolo più suggestivo della Giudea, quello della “Case sul cortile”, restaurate con i fondi della legge 167, ma adibite ad una sorta di foresteria per accogliere ospiti della città. Tra le sue iniziative fondane va sottolineata anche quella dell’incontro tra i presidenti della comunità ebraica, di quella islamica e di un esponente del mondo cristiano impegnati a discutere “sull’importanza della conoscenza per la costruzione della pace”. Il convegno di domani, infine, potrebbe essere anche l’occasione per prendere coscienza di tanti abusi antistorici che stanno stravolgendo le linee architettoniche ed urbanistiche del quartiere.